A Ginevra, l’International Road Transport Union (IRU) ha organizzato una serie di incontri con autorità doganali internazionali e nazionali per discutere le innovazioni TIR e la digitalizzazione dei processi di transito.
Tra i partecipanti, Umberto de Pretto, Segretario Generale IRU, Akmalhoja Mavlonov, Presidente del Comitato Doganale dell’Uzbekistan, Kubanychbek Omuraliev, Segretario Generale dell’Organization of Turkic States (OTS), e rappresentanti della General Administration of Customs of China (GACC) e del Ministero dei Trasporti cinese.
Espansione del sistema TIR per merci ad alto valore
I colloqui con l’Uzbekistan hanno trattato l’attuazione di procedure TIR per merci ad alto valore, seguendo l’espansione in Cina delle operazioni TIR, che includono merci in deposito doganale e prodotti di e-commerce.
In risposta, la General Administration of Customs of China ha aperto oltre 200 nuovi uffici doganali TIR, principalmente nelle zone doganali vincolate e centri di distribuzione e-commerce, per facilitare il transito e rafforzare la sicurezza.
SafeTIR e TIR-EPD: sicurezza e controllo digitale
Il Comitato Doganale uzbeko ha annunciato un decreto presidenziale per garantire la piena operatività di SafeTIR, il sistema IRU di controllo dei carnet TIR, e di TIR-EPD, il sistema di informazione anticipata sulle merci.
Queste misure mirano a sfruttare appieno i meccanismi di sicurezza disponibili e a facilitare ulteriormente il transito internazionale delle merci.
eTIR e cooperazione regionale
L’International Road Transport Union punta a lanciare eTIR nella regione entro fine anno e ha invitato l’IRU a partecipare a una conferenza pubblico-privato per accelerarne l’implementazione.
Il bilaterale IRU-OTS ha seguito una riunione doganale OTS focalizzata su TIR Green Lanes, hub per il commercio sicuro, percorsi alternativi per collegare Paesi senza sbocco al mare ai porti e la digitalizzazione con eTIR, eCMR e soluzioni AI.
Corridoi prioritari e implementazione tecnica
Durante l’incontro, l’IRU ha aggiornato lo stato di eTIR nei Paesi OTS e ha chiesto supporto per coinvolgere i Paesi confinanti lungo i corridoi regionali, inclusi Iran, Georgia e Tagikistan.
In collaborazione con United Nations Economic Commission for Europe (UNECE), l’IRU ha sollecitato le dogane OTS a completare l’implementazione tecnica di eTIR e renderlo operativo entro la prima metà del 2026 lungo il corridoio Turchia–Georgia–Azerbaigian–Asia Centrale.
Fonte IRU

