Il 2024 conferma un forte squilibrio modale nel trasporto merci italiano, dove la strada continua a rappresentare la modalità dominante. I mezzi pesanti hanno movimentato oltre 1,1 miliardi di tonnellate, mentre il traffico ferroviario si è attestato intorno ai 95 milioni di tonnellate.
La maggior parte dei volumi si concentra nel Nord Italia, area che ospita i principali poli produttivi e logistici del Paese.
Evoluzione del settore e ruolo dell’intermodalità
Nell’ultimo decennio il trasporto su gomma ha registrato una crescita di quasi il 30%, più che doppia rispetto alla ferrovia. Nonostante ciò, l’intermodalità ferro–gomma continua a espandersi e oggi supera il 59% dei volumi combinati, segno di un progressivo interesse verso soluzioni più integrate ed efficienti.
Una filiera strategica per l’economia nazionale
La logistica italiana rappresenta un comparto di primo piano in Europa:
120 miliardi di euro di fatturato,
72mila imprese,
720mila addetti.
Si tratta della terza filiera logistica dell’Unione Europea, dopo Germania e Francia, con un contributo rilevante sia al traffico stradale sia a quello ferroviario europeo.
Le criticità che frenano la ferrovia
Nonostante il potenziale, la quota ferroviaria resta limitata al 13% dei volumi interni, contro una media UE del 17%. Le principali cause individuate riguardano:
costi ancora poco competitivi rispetto alla strada;
capacità insufficiente di porti, terminal e interporti;
collegamenti di ultimo e penultimo miglio non adeguati;
infrastrutture non pienamente conformi agli standard europei (doppio binario, gallerie per semirimorchi da 4 m, binari per treni da 740 m).
L’adeguamento della rete potrebbe ridurre i costi del trasporto ferroviario fino al 25%, migliorandone la competitività nel medio-lungo periodo.
Impatto dei lavori infrastrutturali e dei valichi alpini
Gli interventi previsti dal PNRR e le chiusure temporanee dei valichi alpini hanno rallentato il trasferimento modale verso la ferrovia. In situazioni di congestione o interruzioni, la strada rimane infatti la soluzione più flessibile, contribuendo a mantenere elevata la sua quota di mercato.
Ultimo miglio e logistica urbana
La crescita dell’e-commerce ha trasformato profondamente la distribuzione urbana. Le consegne rapide e personalizzate hanno aumentato la presenza di veicoli commerciali leggeri, che oggi rappresentano circa il 15% del traffico cittadino. Questo fenomeno richiede una nuova pianificazione degli spazi dedicati al carico e scarico, per ridurre congestione e impatti ambientali.

