La Polonia si sta affermando come uno dei mercati più dinamici dell’Europa centro-orientale e rappresenta un’interessante opportunità per le aziende italiane.
Secondo la Commissione Europea, nel 2026 l’economia polacca dovrebbe crescere del 3,5%, sostenuta dai consumi e dagli investimenti. Un’economia in evoluzione, con una forte base industriale e importanti collegamenti con i principali mercati europei.
Per le imprese italiane significa guardare a un mercato vicino, in crescita e con una domanda significativa di prodotti industriali e Made in Italy.
Una particolare opportunità per la siderurgia italiana
Tra i settori da tenere sotto osservazione c’è quello siderurgico.
Nel 2025 la Polonia ha importato ferro e acciaio per circa 12,4 miliardi di dollari. L’Italia è stata il terzo fornitore, con circa 959 milioni di dollari di importazioni polacche.
Ma il dato è ancora più interessante se osserviamo le esportazioni italiane: nello stesso anno l’Italia ha venduto in Polonia prodotti siderurgici per circa 1,08 miliardi di dollari, facendo della Polonia il terzo mercato di destinazione per la siderurgia italiana, dopo Germania e Francia.
Tra le categorie più significative troviamo: prodotti piani in acciaio rivestito o placcato; prodotti piani in acciaio inox; laminati piani a caldo; barre e vergella; angolari, profilati e sezioni; altri semilavorati e prodotti siderurgici destinati all’industria.
Solo i prodotti piani rivestiti o placcati hanno rappresentato nel 2025 oltre 313 milioni di dollari di esportazioni italiane verso la Polonia.
Sono numeri che confermano come il mercato polacco non sia soltanto un’opportunità potenziale: è già oggi un importante sbocco commerciale per la siderurgia italiana.
Un mercato industriale
La domanda di acciaio è legata anche alla presenza in Polonia di importanti filiere industriali: automotive, meccanica, costruzioni, infrastrutture e manifattura.
Questo crea opportunità non solo per il prodotto finito, ma anche per semilavorati e materiali destinati a successive lavorazioni industriali.
È un aspetto particolarmente interessante per le aziende italiane specializzate in prodotti siderurgici, componentistica e lavorazioni ad alto valore aggiunto.
Non solo acciaio
La crescita polacca interessa anche altri comparti del Made in Italy, tra cui:
macchinari e meccanica industriale; componentistica e automotive; prodotti per edilizia e infrastrutture; arredamento, design e ceramica; agroalimentare e vino; moda e prodotti di fascia medio-alta.
La presenza di una rete industriale sempre più integrata con il resto d’Europa favorisce inoltre scambi frequenti di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.
Italia–Polonia: la logistica diventa strategica
Quando aumentano gli scambi commerciali, cresce anche la necessità di garantire continuità e affidabilità nelle forniture.
Questo è particolarmente importante per prodotti come coils, lamiere, tubi, barre e profilati, dove peso, dimensioni e caratteristiche del carico richiedono un’organizzazione del trasporto adeguata.
I collegamenti stradali tra Italia e Polonia consentono di gestire regolarmente sia carichi completi sia spedizioni parziali, offrendo soluzioni flessibili in funzione dei volumi e delle esigenze della filiera.
Per un’azienda che esporta, quindi, la logistica non è soltanto la fase finale della vendita: può diventare un elemento della stessa strategia commerciale.
Acciaio: cosa cambia con le nuove misure europee?
Dal 1° luglio 2026 l’Unione Europea ha introdotto un nuovo sistema di protezione del settore siderurgico europeo.
Il provvedimento riguarda le importazioni di acciaio da Paesi extra-UE e prevede contingenti tariffari più restrittivi; oltre i quantitativi stabiliti è previsto un dazio del 50%.
È importante sottolineare che queste misure non introducono un dazio sulle merci spedite dall’Italia alla Polonia, poiché entrambi i Paesi fanno parte dell’Unione Europea.
La nuova disciplina può tuttavia influenzare il mercato europeo dell’acciaio, riducendo la pressione delle importazioni extra-UE e modificando gli equilibri competitivi tra produttori europei e fornitori esterni.
Per le aziende che operano nella siderurgia sarà quindi importante seguire l’evoluzione delle nuove regole, dei flussi commerciali e dei prezzi.
Una rotta da tenere sotto osservazione
I numeri raccontano una realtà concreta: la Polonia è un’economia in crescita, con una forte componente industriale e una domanda significativa di prodotti siderurgici italiani.
Per le aziende italiane che operano nell’acciaio, nella meccanica, nell’automotive, nell’edilizia e nella manifattura, il mercato polacco rappresenta quindi una destinazione da seguire con attenzione.
E quando aumentano gli scambi, aumenta anche l’importanza di poter contare su trasporti internazionali affidabili e organizzati in funzione delle caratteristiche della merce.
Dall’Italia alla Polonia, la crescita dell’interscambio apre nuove opportunità per il Made in Italy. Una logistica efficiente è parte integrante di questa crescita.
Fonti
Commissione Europea – Economic Forecast for Poland, 2026.
World Bank / UN Comtrade – WITS – Poland: Iron and steel imports by country, 2025.
World Bank / UN Comtrade – WITS – Italy: Iron and steel exports by country, 2025.
Trading Economics / UN Comtrade – Italy exports of iron and steel to Poland, 2025.
Unione Europea – EUR-Lex – Regolamento UE 2026/1384 e relative misure di salvaguardia.
Commissione Europea – Directorate-General for Trade and Economic Security – misure di protezione del settore siderurgico europeo.

