Pedaggi europei: rivoluzione GNSS e 4G per il trasporto merci

Fine del 2G, diffusione dei sistemi satellitari e nuove tassazioni CO₂: AS 24 accelera con OBU 4G multi-tecnologia in Europa.

Il sistema dei pedaggi europei GNSS 4G sta vivendo una trasformazione profonda, con implicazioni dirette per gli operatori del trasporto su strada. In tutta Europa si sta accelerando l’adozione di sistemi basati su tecnologia satellitare GNSS, mentre le reti legacy 2G vengono progressivamente dismesse.

Il cambiamento, promosso da governi nazionali e autorità locali, prevede l’estensione delle aree di pedaggio, l’introduzione di nuovi perimetri tariffari e l’adeguamento tecnologico delle unità di bordo (OBU).

Fine del 2G e obbligo di migrazione verso il 4G

La dismissione delle reti 2G, prevista in diversi Paesi europei – in Francia già entro la fine del 2026 – rende obsoleti i dispositivi di pedaggio basati su questa tecnologia.

Un’OBU non compatibile con i nuovi standard potrebbe non essere più accettata nei sistemi nazionali, con il rischio di sanzioni o immobilizzazione dei veicoli.

Il passaggio al 4G garantisce comunicazioni più stabili e rapide tra unità di bordo e sistemi di pedaggio, assicurando aggiornamenti tecnici da remoto e maggiore continuità operativa.

Paesi Bassi, Francia e nuove aree GNSS

La transizione ai pedaggi europei basati su GNSS è già in fase avanzata in diversi Paesi.

Nei Paesi Bassi, dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore un sistema satellitare che coprirà l’intera rete autostradale e alcune strade nazionali. In Francia, l’Alsazia ha avviato il nuovo schema di pedaggio, destinato ad estendersi al Grand Est, con particolare attenzione ai corridoi ad alta densità di traffico e ai flussi transfrontalieri.

Sebbene l’Unione europea promuova l’interoperabilità attraverso specifiche direttive, ogni Stato mantiene peculiarità proprie in termini di tariffe, ambito stradale, controlli e differenziazione delle tariffe in base alle emissioni di CO₂.

AS 24 e la scelta strategica dell’OBU 4G

In questo scenario si inserisce la strategia di AS 24, società del gruppo TotalEnergies e membro IRU, che già dal 2022 ha puntato su un’unità di bordo 100% 4G multi-tecnologia (GNSS/DSRC), sviluppata in partnership con Yunex.

La scelta anticipata di una piattaforma compatibile con i futuri domini GNSS consente oggi di integrare nuovi Paesi e aggiornamenti normativi senza richiedere sostituzioni fisiche dei dispositivi.

Tra i vantaggi evidenziati figurano l’attivazione remota dei nuovi domini in tempi rapidi, la continuità del servizio durante le migrazioni tecnologiche e la compatibilità con i sistemi di pedaggio differenziati in base alle emissioni di CO₂.

Implicazioni per il trasporto merci

La trasformazione dei pedaggi europei GNSS 4G rappresenta un passaggio strategico per il settore dell’autotrasporto. La crescente digitalizzazione dei sistemi di pedaggio, unita alla fine del 2G, impone agli operatori di adeguare tempestivamente le proprie flotte per evitare interruzioni operative.

L’evoluzione verso sistemi satellitari interoperabili e basati su 4G diventa quindi un requisito tecnico imprescindibile per operare nei nuovi domini di pedaggio europei, garantendo conformità normativa e stabilità operativa.

Una rivoluzione tecnologica già in corso

La modernizzazione dei pedaggi europei non è più una prospettiva futura ma una realtà in rapido consolidamento. L’adozione diffusa del GNSS e del 4G sta ridefinendo gli standard tecnici del settore, con un impatto diretto su operatori, fornitori di soluzioni di pedaggio e fleet manager.

Per le aziende di trasporto, anticipare questa transizione significa proteggere continuità operativa, conformità normativa e competitività nei corridoi europei.

Fonte: IRU

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