Brennero: l’incognita tedesca minaccia l’efficacia del corridoio europeo

I ritardi nella realizzazione delle tratte d’accesso in Germania rischiano di trasformare il nuovo tunnel in un’opera incompleta, con tempi di attesa che potrebbero spingersi fino al 2050.

Il completamento del Tunnel di Base del Brennero si scontra con un nuovo ostacolo burocratico e politico: l’immobilismo della Germania. Mentre i lavori per la galleria principale procedono (nonostante lo slittamento della consegna al 2034), è il versante tedesco a destare le maggiori preoccupazioni. La mancata realizzazione delle infrastrutture di accesso a nord rischia infatti di creare un “imbuto” che limiterebbe drasticamente i benefici del corridoio ferroviario europeo.

Lo stallo in Baviera

Il progetto gestito da Deutsche Bahn, che prevede circa 50 chilometri di nuovi binari fino al confine di Kufstein, è attualmente in una fase di stallo. Il governo della Baviera ha espresso un parere negativo sul tracciato proposto, piegandosi alle forti pressioni delle forze politiche locali (CSU e Freie Wähler). Le richieste dei partner di coalizione bavaresi sono ambiziose e costose:

aumento delle sezioni in galleria per ridurre l’impatto visivo.

sistemi di protezione acustica più stringenti.

un complesso attraversamento sotterraneo del fiume Inn nei pressi di Rosenheim.

Un orizzonte temporale critico

L’investimento, stimato in circa 15 miliardi di euro, è ancora lontano dall’approvazione definitiva. Il dibattito al Bundestag, previsto per l’inizio dell’anno, è stato posticipato a data da destinarsi a causa della mancanza di una linea politica comune. Se l’iter non dovesse subire un’accelerazione improvvisa, le tratte di accesso tedesche potrebbero non vedere la luce prima del 2050.

Le conseguenze per il trasporto merci

Il rischio concreto è quello di un deficit funzionale. Senza binari adeguati in territorio tedesco, il Tunnel del Brennero non potrà smaltire l’enorme mole di traffico merci prevista dai piani europei per la transizione ecologica.

“L’obiettivo di spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia lungo l’asse alpino rimane appeso alla volontà politica di Berlino.”

Senza un accordo immediato, l’Europa rischia di trovarsi con una delle opere ingegneristiche più avanzate al mondo, ma priva dei collegamenti necessari per sfruttarne il reale potenziale logistico.

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