Italia e Turchia: un interscambio in crescita

Economia, industria e logistica: il rapporto tra Italia e Turchia continua a rafforzarsi, aprendo nuove prospettive per gli operatori internazionali.

Italia e Turchia condividono una relazione economica sempre più significativa. Nel 2025 l’interscambio commerciale tra i due Paesi ha raggiunto 26,1 miliardi di euro, con 13,7 miliardi di esportazioni italiane verso la Turchia e 12,4 miliardi di importazioni.

Anche il 2026 sta mostrando segnali positivi: nei mesi estivi l’export italiano verso il mercato turco ha continuato a crescere.

Una relazione industriale consolidata

La forza del rapporto bilaterale non riguarda soltanto il valore degli scambi, ma anche la complementarità dei due sistemi produttivi.

L’Italia esporta in Turchia soprattutto beni industriali, macchinari e tecnologie, mentre il mercato italiano importa un’ampia gamma di prodotti manifatturieri turchi. Ne deriva una rete di forniture, componentistica e subfornitura che collega direttamente numerose filiere produttive dei due Paesi.

La Turchia, inoltre, occupa una posizione geografica strategica: è contemporaneamente mercato, base produttiva e piattaforma verso Europa, Asia Centrale, Medio Oriente e Mediterraneo.

Un ponte verso il mercato europeo

Un elemento fondamentale è rappresentato dall’Unione doganale tra Unione europea e Turchia, in vigore dal 1995, che facilita gli scambi di numerose categorie di prodotti industriali.

Nel luglio 2026 UE e Turchia hanno inoltre raggiunto un accordo sul mutuo riconoscimento dei programmi AEO (Authorized Economic Operator).

L’obiettivo è rafforzare la sicurezza delle supply chain e rendere più efficienti i processi doganali, attraverso una migliore gestione del rischio.

Per gli operatori economici significa che affidabilità, organizzazione e gestione delle procedure doganali assumono un peso crescente nella competitività internazionale.

La logistica al centro delle nuove sfide

La crescita degli scambi si inserisce in uno scenario internazionale nel quale le rotte commerciali sono sottoposte a nuove pressioni. Le crisi nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz hanno riportato in primo piano temi come tempi di transito, sicurezza dei collegamenti e capacità di individuare soluzioni alternative. Questi aspetti sono stati discussi anche nel recente confronto istituzionale tra Italia e Turchia, nel quale infrastrutture e trasporti sono stati indicati tra i settori prioritari della cooperazione.

Per questo la logistica internazionale non rappresenta più soltanto il collegamento tra origine e destinazione. È sempre più parte integrante della strategia della supply chain, chiamata a garantire continuità, flessibilità e capacità di adattamento.

Un rapporto destinato a crescere

Con oltre 26 miliardi di euro di interscambio e una collaborazione industriale sempre più articolata, Italia e Turchia rappresentano due economie fortemente interconnesse.

Per le imprese turche, l’Italia costituisce un importante mercato europeo e, allo stesso tempo, un possibile punto di accesso a una rete produttiva e distributiva più ampia. Per le imprese italiane, la Turchia rappresenta un mercato industriale rilevante e una piattaforma verso aree geografiche in forte sviluppo.

In questo scenario, trasporti, logistica e gestione delle supply chain diventano elementi strategici per accompagnare la crescita degli scambi e rendere sempre più efficienti i collegamenti tra i due Paesi.

Fonti principali: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Commissione europea – Taxation and Customs Union, Ministero del Commercio della Repubblica di Turchia, TÜİK, Fondo Monetario Internazionale, Agenzia ICE.

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.