Portacontainer: a luglio 2026 la puntualità scende al 56,4%

La puntualità del trasporto marittimo containerizzato registra a luglio il livello più basso del 2026.

A incidere sulle performance sono anche le crescenti congestioni portuali, particolarmente significative in Africa, nel Mediterraneo e nel Nord Europa.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Sea-Intelligence, a luglio 2026 la percentuale di navi portacontainer arrivate nei porti di destinazione rispettando la tabella di marcia è scesa al 56,4%, con una diminuzione di 6,1 punti percentuali rispetto a giugno e di 8,8 punti rispetto a luglio 2025.

Si tratta del valore più basso registrato nel corso del 2026 e del livello più basso da febbraio 2025.

Non è peggiorata soltanto la percentuale di arrivi puntuali. Anche la durata dei ritardi delle navi arrivate fuori programma è aumentata: il ritardo medio è salito a 6,06 giorni, con un incremento di 0,59 giorni rispetto al mese precedente. Si tratta del valore più elevato registrato dal gennaio 2024.

I principali carrier

Il deterioramento delle performance ha interessato tutti i principali vettori monitorati da Sea-Intelligence.

A luglio Maersk si è confermata il carrier con il miglior livello di puntualità, con il 73,7% degli arrivi effettuati nei tempi previsti. Al secondo posto Hapag-Lloyd, con il 69,3%, mentre MSC ha registrato il 59,9%.

Seguono CMA CGM (57,8%), ZIM (52,0%), OOCL (50,1%), HMM (46,4%), Evergreen (46,4%), ONE (46,1%) e Yang Ming (45,4%).

Chiudono la classifica PIL (43,1%) e Wan Hai (29,8%).

Il dato evidenzia un deterioramento generalizzato: nessuno dei 13 carrier analizzati ha migliorato la propria puntualità rispetto a giugno 2026.

La congestione portuale resta un fattore critico

Il peggioramento della puntualità si inserisce in un quadro caratterizzato anche da una significativa congestione in diversi porti strategici.

I dati di Xeneta relativi a luglio mostrano che l’Africa è stata la regione con i maggiori tempi medi di attesa delle navi, pari a 2,9 giorni. Segue il Mediterraneo con 2,8 giorni, mentre il Nord Europa raggiunge 2,6 giorni.

Particolarmente rilevanti risultano alcuni singoli scali.

Nel Mediterraneo, il porto di Algeciras ha registrato un tempo medio di attesa di 10,3 giorni, mentre nel Nord Europa Rotterdam ha raggiunto 7,4 giorni.

Il quadro evidenzia quindi come le difficoltà della supply chain marittima non dipendano esclusivamente dalla puntualità dei vettori, ma anche dalla capacità dei porti di assorbire e gestire i flussi di traffico.

Un mercato ancora caratterizzato da elevata variabilità

I dati di luglio confermano la fragilità dell’affidabilità del trasporto containerizzato. Dopo il miglioramento registrato nella prima parte dell’anno, la puntualità ha subito un nuovo e significativo arretramento, mentre i tempi medi di ritardo sono tornati a crescere.

Per importatori, esportatori e operatori della supply chain, il monitoraggio della puntualità dei servizi marittimi e della congestione portuale assume quindi un’importanza sempre maggiore nella pianificazione delle spedizioni.

Fonti: Sea-Intelligence, Global Liner Performance – July 2026; Xeneta, Schedule Reliability Scorecard – July 2026.

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