Traffico merci attraverso le Alpi svizzere: cresce il trasporto su strada

Nel primo semestre del 2026 sono transitati attraverso le Alpi svizzere 18,1 milioni di tonnellate di merci, con una crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento ha interessato sia il trasporto ferroviario sia quello stradale, ma con ritmi differenti.

Il trasporto su strada cresce più della ferrovia

A trainare maggiormente la ripresa è stato il trasporto su gomma, che ha registrato un aumento del 7,5%, pari a circa 400.000 tonnellate di merci in più rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Anche il numero dei camion in transito è aumentato: nei primi sei mesi del 2026 sono stati effettuati circa 511.000 viaggi, 34.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita si è intensificata nel secondo trimestre, raggiungendo circa l’8%, contro il +6,3% dei primi tre mesi dell’anno.

Se il trend dovesse proseguire nella seconda parte dell’anno, il traffico potrebbe superare nel 2026 la soglia di un milione di viaggi di camion attraverso le Alpi svizzere.

Perché aumenta il trasporto su gomma?

L’incremento del traffico stradale si inserisce in un contesto caratterizzato da una moderata ripresa dell’economia europea e svizzera, ma anche dalle difficoltà che continuano a interessare il trasporto ferroviario.

Problemi di capacità, affidabilità e qualità del servizio ferroviario stanno infatti spingendo una parte dei traffici, soprattutto quelli maggiormente sensibili ai tempi di consegna, verso la strada.

A incidere sui numeri del trasporto su gomma è inoltre la conclusione del servizio RoLa (autostrada viaggiante) tra Friburgo e Novara, che ha comportato il trasferimento su strada di una parte dei volumi precedentemente movimentati attraverso questo sistema.

La ferrovia recupera, ma perde quota

Anche il trasporto ferroviario ha registrato una crescita nel primo semestre del 2026, pari al 3,1%, con circa 370.000 tonnellate aggiuntive rispetto al 2025.

La crescita è stata più marcata nel secondo trimestre, quando il traffico ferroviario è aumentato dell’8,3%, dopo il +6,6% registrato nel primo trimestre.

Nonostante il recupero, la ferrovia ha movimentato complessivamente 12,3 milioni di tonnellate, un dato ancora inferiore ai 14,1 milioni registrati nel primo semestre del 2024 e distante dal massimo storico di 14,8 milioni di tonnellate raggiunto nel 2016.

La quota del trasporto ferroviario sul totale dei traffici alpini è scesa così al 68%, rispetto al 68,9% del primo semestre 2025.

Le prospettive per i prossimi anni

Il quadro rimane quindi positivo per la movimentazione complessiva delle merci, ma presenta alcune incognite per il trasporto ferroviario.

I lavori infrastrutturali programmati sulla direttrice Reno-Alpi e sul Sempione nel periodo 2027-2029 potrebbero infatti creare ulteriori limitazioni alla capacità ferroviaria e influenzare l’equilibrio tra le diverse modalità di trasporto.

Per il settore della logistica internazionale questo significa dover continuare a gestire una crescente necessità di flessibilità, capacità di adattamento e affidabilità delle consegne.

Un contesto favorevole per il trasporto internazionale su gomma

L’aumento dei volumi attraverso le Alpi conferma il ruolo centrale del trasporto stradale nelle connessioni commerciali tra l’Italia, la Svizzera e il resto dell’Europa.

In particolare, quando tempi di transito, flessibilità e puntualità rappresentano fattori determinanti, il trasporto su gomma continua a offrire un’elevata capacità di risposta alle esigenze della supply chain.

Per le aziende che operano nel trasporto internazionale, monitorare l’evoluzione dei flussi attraverso i principali valichi alpini diventa quindi fondamentale per programmare i viaggi, valutare le alternative di percorso e garantire continuità al servizio, anche in presenza di lavori infrastrutturali o variazioni della capacità ferroviaria.

Il 2026 conferma dunque una tendenza importante: le merci tornano a crescere e, almeno nella prima parte dell’anno, una quota crescente dei traffici alpini passa dalla strada.

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