Import di acciaio in Europa: dal 1° ottobre nuove regole di tracciabilità

Dal 1° ottobre 2026 entrano nella fase operativa le nuove disposizioni europee sulla tracciabilità dell’acciaio importato. Una novità che interessa direttamente importatori, produttori e operatori della logistica internazionale.

Il nuovo regime europeo introduce, tra gli altri aspetti, l’obbligo di poter documentare il Paese di “melt and pour”, cioè il luogo in cui l’acciaio è stato originariamente fuso e colato.

Il criterio è particolarmente rilevante per una filiera internazionale come quella siderurgica, nella quale il materiale può attraversare diversi Paesi e subire successive lavorazioni prima di arrivare sul mercato europeo.

Più attenzione ai documenti

Per le importazioni sarà quindi importante disporre di informazioni attendibili sull’origine produttiva del materiale.

In condizioni ordinarie, tale informazione potrà essere attestata mediante un certificato rilasciato dal produttore, con indicazione del luogo di fusione e colata e del relativo numero di colata.

Qualora la documentazione non sia completa, le autorità doganali potranno prendere in considerazione anche altri documenti, come fatture, bolle di consegna, certificati di qualità e dichiarazioni dei fornitori.

Per chi gestisce spedizioni internazionali, questo significa che la verifica documentale diventa ancora più importante prima della partenza della merce, soprattutto quando la supply chain coinvolge più Paesi e diversi soggetti.

Un cambiamento da preparare per tempo

La normativa prevede una fase transitoria fino al 30 settembre 2027, che consentirà agli operatori di adeguare gradualmente procedure e flussi documentali.

Per importatori e aziende siderurgiche è quindi il momento giusto per verificare con i propri fornitori la disponibilità delle informazioni richieste e assicurarsi che la documentazione commerciale e doganale sia coerente.

In un mercato europeo sempre più attento alla tracciabilità delle merci, conoscere l’origine del prodotto e disporre dei dati corretti significa ridurre il rischio di ritardi e criticità in fase di importazione.

Per gli spedizionieri internazionali, il compito non si limita alla gestione del trasporto: diventa sempre più importante supportare il cliente anche nel coordinamento delle informazioni necessarie lungo tutta la catena logistica.

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