Mercato siderurgico mondiale: cresce l’eccesso di capacità produttiva e aumentano le sfide per l’industria europea

Secondo le più recenti analisi dell’OCSE, il settore siderurgico mondiale sta attraversando una fase di forte squilibrio tra capacità produttiva e domanda effettiva.

Nonostante una crescita relativamente contenuta dei consumi globali di acciaio prevista nei prossimi anni, numerosi produttori continuano ad ampliare gli impianti, contribuendo ad aumentare il rischio di sovraccapacità.

Le stime indicano che l’eccesso di capacità produttiva globale potrebbe raggiungere circa 745 milioni di tonnellate entro il 2028, rispetto ai circa 640 milioni registrati nel 2025.

Nello stesso periodo, la domanda mondiale dovrebbe crescere a un ritmo significativamente inferiore rispetto all’espansione degli impianti produttivi.

Un ruolo centrale in questa dinamica è attribuito alla Cina, che continua a rappresentare il principale attore del mercato siderurgico internazionale.

Secondo i dati OCSE, i produttori cinesi beneficiano di livelli di sostegno pubblico sensibilmente superiori rispetto a quelli presenti in molti altri Paesi, favorendo l’espansione della capacità produttiva e l’aumento delle esportazioni.

Nel 2025 le esportazioni cinesi di acciaio hanno raggiunto livelli record, contribuendo ad accrescere la pressione competitiva sui mercati internazionali.

Questa situazione alimenta le preoccupazioni di numerosi governi e operatori industriali, che temono effetti negativi sulla redditività delle acciaierie nazionali e sulla tenuta delle filiere strategiche.

Oltre al problema della sovraccapacità, il settore deve affrontare ulteriori criticità. L’aumento dei costi energetici continua a incidere pesantemente sui bilanci delle aziende siderurgiche, poiché l’energia rappresenta una componente essenziale del processo produttivo. A ciò si aggiungono le crescenti tensioni commerciali internazionali e le restrizioni all’esportazione di materie prime fondamentali, come il rottame di acciaio utilizzato nei forni elettrici ad arco.

L’industria europea appare particolarmente esposta a queste pressioni. I produttori del continente devono infatti confrontarsi con costi energetici e del lavoro generalmente più elevati, oltre a requisiti ambientali sempre più stringenti. In un contesto caratterizzato da prezzi internazionali sotto pressione, tali fattori possono ridurre la competitività delle imprese europee rispetto ai concorrenti di altre aree geografiche.

Per il settore della logistica e dei trasporti internazionali, l’evoluzione del mercato siderurgico rappresenta un indicatore di grande rilevanza.

Le variazioni nei flussi commerciali dell’acciaio e delle materie prime correlate influenzano infatti i volumi di trasporto marittimo, ferroviario e stradale, oltre a incidere sulla pianificazione delle catene di approvvigionamento industriali.

L’OCSE sottolinea infine la necessità di una maggiore cooperazione internazionale per affrontare le distorsioni del mercato e garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra i diversi operatori globali.

Fonte dati: OCSE – Steel Committee Market Developments Report 2026. Elaborazione e commento redazionale.

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