Costi del trasporto internazionale: il quadro 2025 secondo la Banca d’Italia

La più recente indagine della Banca d’Italia sui trasporti internazionali di merci evidenzia un quadro complessivamente stabile per il commercio estero italiano. Nel 2025 l’incidenza dei costi di trasporto sul valore delle esportazioni si è attestata al 2,6%, sostanzialmente in linea con il 2,5% registrato nel 2024. Sul fronte delle importazioni, invece, il dato è leggermente diminuito, passando dal 4,2% al 4,1%.

Dietro questa apparente stabilità si celano però dinamiche molto differenti tra le diverse modalità di trasporto.

Trasporto marittimo: diminuiscono i noli, ma non tutti i costi

Nel settore marittimo il progressivo riequilibrio tra domanda e offerta di capacità ha favorito una riduzione dei noli, in particolare nel comparto container, dopo le forti tensioni registrate nei mesi precedenti a causa delle criticità nel Mar Rosso.

La diminuzione è stata più marcata nei traffici di importazione rispetto a quelli di esportazione. Tuttavia, l’incremento dei costi dei servizi accessori (terminal, handling e altre attività operative) e una minore saturazione media dei container hanno limitato la riduzione del costo complessivo espresso in euro per tonnellata.

Anche il comparto delle rinfuse ha mostrato un andamento favorevole, con una diminuzione dei costi per il trasporto di petrolio greggio e delle rinfuse solide, sostenuta da una domanda internazionale meno dinamica e da un’elevata disponibilità di stiva.

Più contenuto il calo nel segmento del general cargo.

Ro-Ro: la decarbonizzazione incide sui costi

In controtendenza si conferma il trasporto marittimo Ro-Ro (roll-on/roll-off), che registra un aumento significativo dei costi operativi.

Secondo la Banca d’Italia, l’introduzione delle misure europee per la decarbonizzazione del trasporto marittimo, tra cui il sistema ETS (Emission Trading System), ha determinato un incremento medio dei costi pari al 27,8%, con aumenti particolarmente rilevanti sulle rotte di corto raggio:

  • +68% nei collegamenti con il Nord Europa;
  • +36% verso la Francia;
  • +28% verso il Nord Africa (ad eccezione della Tunisia).

Trasporto stradale: pesa il costo del lavoro

Nel trasporto su strada il costo medio per tonnellata è aumentato di circa il 10%, tornando sui livelli del 2022.

L’incremento è attribuibile principalmente alla crescita dei costi operativi, in particolare all’aumento delle retribuzioni degli autisti, fenomeno che interessa l’intero mercato europeo.

Escludendo i servizi accessori, i noli sono aumentati di oltre il 6% per i carichi completi (FTL) e di circa l’11% per le spedizioni a carico parziale (groupage).

Trasporto ferroviario: situazione stabile

Il trasporto ferroviario mantiene un quadro sostanzialmente stabile.

I costi medi per tonnellata non evidenziano variazioni significative, anche se si registrano leggere differenze tra le diverse tipologie di traffico: moderato aumento per i container e lieve riduzione per le rinfuse.

La Banca d’Italia rileva inoltre una diminuzione dei volumi ferroviari tra Europa e Cina, favorita dalla normalizzazione dei costi del trasporto marittimo che, dopo gli aumenti eccezionali del 2024, è tornato a essere maggiormente competitivo.

Trasporto aereo: continua la discesa dei noli

Anche il trasporto aereo merci registra un’ulteriore diminuzione dei costi, sia nelle importazioni sia nelle esportazioni.

La riduzione è legata soprattutto al calo dei costi operativi e conferma il progressivo rientro verso livelli storicamente più contenuti dopo le tensioni degli ultimi anni.

Uno scenario in evoluzione

I dati della Banca d’Italia confermano come il mercato della logistica internazionale stia attraversando una fase di normalizzazione, ma con importanti differenze tra le diverse modalità di trasporto.

Per imprese esportatrici e importatrici diventa quindi sempre più importante valutare, caso per caso, la soluzione logistica più efficiente, considerando non solo il livello dei noli, ma anche i costi accessori, i tempi di transito, la disponibilità di capacità e gli effetti delle nuove normative ambientali.

In un contesto in continua evoluzione, la capacità di pianificare le spedizioni scegliendo la modalità di trasporto più adatta rappresenta un elemento strategico per contenere i costi e migliorare la competitività sui mercati internazionali.

In uno scenario in cui i costi di trasporto evolvono in modo differente a seconda della modalità e delle rotte, è fondamentale poter contare su un partner in grado di individuare la soluzione logistica più efficiente.

Fonte: elaborazione su dati dell’Indagine 2025 della Banca d’Italia sui trasporti internazionali di merci.

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