Radiografia del Commercio Estero Extra-UE: I Dati di Giugno 2026

L’Istat ha diffuso i dati relativi all’interscambio commerciale dell’Italia con i paesi extra-UE per il mese di giugno 2026.

Il quadro che emerge fotografa una fase di movimentazione mista, caratterizzata da un rallentamento congiunturale delle esportazioni a fronte di una crescita tendenziale su base annua, mentre le importazioni registrano un passo decisamente più accelerato.

Dinamica Congiunturale (Maggio 2026 – Giugno 2026)

Nel passaggio da un mese all’altro si registra una frenata delle vendite oltreconfine, bilanciata però da un incremento degli acquisti:

Esportazioni: in calo del -4,0%. Tale flessione è guidata principalmente dalla contrazione del settore energetico (-17,8%), dei beni strumentali (-5,3%) e dei beni di consumo non durevoli (-4,3%). In controtendenza positiva i beni di consumo durevoli (+6,0%).

Importazioni: in aumento dell’+1,3%, spinte soprattutto dai beni di consumo non durevoli (+16,1%) e dai beni intermedi (+5,5%).

Andamento Tendenziale (Giugno 2025 – Giugno 2026)

Se confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente, il bilancio dell’interscambio mostra segni di espansione, sebbene con ritmi differenti tra export e import:

Export: cresce del +3,6% (rallentando rispetto al +6,8% registrato a maggio). A trainare la crescita sono soprattutto l’energia (+54,9%) e i beni intermedi (+20,7%), mentre flettono i beni strumentali (-8,7%).

Import: segna un balzo ben più ampio e generalizzato pari al +18,5%, alimentato in particolare dagli acquisti di energia (+31,9%) e beni intermedi (+23,7%).

Saldo Commerciale e Principali Mercati

Avanzo Commerciale: A giugno 2026 il saldo attivo con i paesi extra-UE si attesta a +2.550 milioni di euro (era di +5.478 milioni a giugno 2025). Il deficit energetico si aggrava, salendo a -4.979 milioni (rispetto ai -3.880 milioni dell’anno precedente).

Paesi di Destinazione (Export): Si segnalano aumenti significativi delle vendite verso Cina (+19,1%), Turchia (+10,8%), Svizzera (+10,5%) e paesi MERCOSUR (+4,4%). Crescita minima per gli Stati Uniti (+0,4%), mentre calano i flussi verso Regno Unito (-10,5%), Giappone (-4,5%) e paesi ASEAN (-2,5%).

Paesi di Origine (Import): Gli acquisti crescono da tutte le principali aree partner. Il primato spetta ai paesi OPEC (+47,8%), seguiti da MERCOSUR (+30,3%), ASEAN (+29,9%), Svizzera (+23,2%) e Cina (+20,5%).

Il Commento e i Dati del Semestre

L’Istat precisa che i dati mensili risentono in parte di alcune forniture straordinarie ad alto impatto relative a mezzi di navigazione marittima registrate a maggio 2026 e a giugno 2025. Depurando i dati da questa componente, la flessione congiunturale dell’export si riduce (-2,4% anziché -4,0%) e la crescita tendenziale risulta più robusta (+5,4% anziché +3,6%).

Guardando all’intero primo semestre 2026, la crescita tendenziale dell’export extra-UE si ferma al +4,3% (3,9% al netto dell’energia), risultando inferiore rispetto a quella dell’import (+5,5%). Ciononostante, l’avanzo commerciale complessivo dei primi sei mesi si mantiene sostanzialmente stabile a +24,1 miliardi di euro, confermando la tenuta generale degli scambi commerciali italiani sui mercati internazionali.

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