Cosa dicono i dati H1 2026 sull’Alto Adriatico
Nel primo semestre 2026 Trieste cresce del 2,74% in tonnellate, ma perde il 3,97% dei container. Koper, nello stesso periodo, cresce del 5%, arrivando a movimentare quasi il doppio dei TEU di Trieste.
Per chi gestisce flussi verso l’Europa centrale, però, il dato complessivo non basta: tonnellate, TEU e treni misurano fenomeni diversi.
Trieste: più tonnellate, meno container
| Indicatore | H1 2026 | Var. H1 2025 |
| Traffico totale | 29,52 Mt | +2,74% |
| Rinfuse liquide | — | +5,00% |
| Ro-Ro | — | +5,37% |
| Container | 367.428 TEU | -3,97% |
| Treni | 3.726 | -8,29% |
In sei mesi Trieste ha perso circa 15.000 TEU e 340 treni, aumentando però di quasi 800.000 tonnellate il traffico complessivo.
Il motivo è soprattutto il mix merceologico. Il sistema SIOT–TAL rende Trieste strategico per il traffico di greggio verso Austria, Germania meridionale e Repubblica Ceca. Le rinfuse liquide pesano molto sulle tonnellate, ma non misurano la competitività del porto nel container.
Per chi spedisce box, i KPI da osservare sono quindi soprattutto TEU, gateway e ferrovia.
Container: il punto è il gateway
La flessione dei container prosegue dal 2025, quando Trieste aveva movimentato 681.733 TEU, in calo del 19,05%.
Una parte importante della riduzione riguarda il transhipment, traffico facilmente spostabile dai carrier in funzione di rotazioni, alleanze e costi portuali. Il gateway, invece, è il traffico destinato all’hinterland e dipende da ferrovia, transit time, dogana, frequenza e affidabilità.
È quindi il dato più utile per capire la competitività reale di Trieste.
Il limite attuale è la disponibilità di dati: non sono ancora separati in modo completo gateway e transhipment, pieni e vuoti, import ed export e TEU via ferro. Il -3,97%, quindi, non basta da solo per stabilirequanto del calo interessi realmente l’hinterland.
Koper cresce: ma sta sottraendo traffico a Trieste?
Nel primo semestre 2026 ha movimentato 656.150 TEU, il 5% in più rispetto al 2025: circa 31.200 TEU aggiuntivi.
Trieste ne ha persi circa 15.200. Koper movimenta così 1,79 volte i TEU di Trieste.
Questo, però, non dimostra un travaso diretto. Anche ipotizzando che tutti i TEU persi da Trieste siano passati a Koper, si spiegherebbe meno della metà della crescita slovena.
Koper sta beneficiando anche della nuova domanda generata dall’hinterland industriale, in particolare automotive e logistica, oltre a nuovi servizi con l’Estremo Oriente.
La vera competizione si gioca quindi sull’hinterland contendibile dell’Europa centrale, non sui soli volumi portuali.
Ferrovia: meno treni non significa necessariamente meno capacità
A Trieste i treni sono diminuiti dell’8,29%, ma alcune relazioni crescono:
Colonia: +34%, Cremona: +18,4%, Bettembourg: +15%, Ungheria: +10,7%.
Colonia è diventata la prima destinazione ferroviaria dello scalo.
Il numero dei treni, tuttavia, non misura da solo la capacità: convogli più lunghi e più pieni possono trasportare più TEU con meno partenze. Inoltre, alcune relazioni sono legate al Ro-Ro e ai semirimorchi, quindi il dato ferroviario aggregato non coincide necessariamente con la performance del container.
Per una valutazione completa servirebbero TEU per treno, fattore di carico, frequenza, puntualità e tipologia di UTI.
Koper: capacità portuale e ferroviaria in crescita
Koper sta investendo sia nei terminal sia nei collegamenti con l’hinterland.
La nuova linea Divača–Koper, il cosiddetto drugi tir, ha effettuato la prima corsa di prova l’11 marzo 2026. A regime, la capacità della direttrice dovrebbe passare da circa 90 a 220 treni al giorno.
Per i carrier significa maggiore capacità di collegamento con i mercati dell’Europa centrale e una base infrastrutturale favorevole allo sviluppo di nuovi servizi.
Il vero confronto è door-to-door
Per un’azienda che importa dall’Asia verso Austria, Ungheria, Repubblica Ceca o Germania, la domanda non è quale porto movimenta più TEU, ma quale routing porta la merce allo stabilimento nel modo piùcompetitivo e affidabile.
I parametri da confrontare sono:
| KPI | Cosa valutare |
| Costo door-to-door | Tariffa all-in fino alla destinazione |
| Deep-sea | Frequenza e collegamenti diretti |
| Ferrovia | Partenze settimanali e destinazioni |
| Transit time | Tempo nave-stabilimento |
| Affidabilità | Puntualità e cancellazioni |
| Dwell time | Permanenza in terminal |
| Dogana | Efficienza delle procedure |
Una partenza cancellata può costare più di una differenza tariffaria: significa scorte più elevate, minore flessibilità e maggiore rischio operativo.
I cinque KPI da seguire
Per capire se la situazione di Trieste è un semplice assestamento o un cambiamento strutturale, nei prossimi trimestri sarà importante monitorare:
Container gateway pieni, escludendo transhipment e vuoti. Quota di transhipment, per separare le strategie dei carrier dalla domanda dell’hinterland. TEU via ferrovia, più significativi del numero di treni.
Frequenza e affidabilità ferroviaria, distinguendo container e altre UTI. Nuovi investimenti industriali nell’hinterland, che genereranno i flussi futuri.
Cosa significa per chi spedisce
Trieste mantiene un ruolo strategico: il traffico complessivo cresce, il Ro-Ro aumenta e il sistema energetico resta un punto di forza. Nel container, però, Koper sta crescendo e rafforzando la propria posizione nell’Europa centrale.
Per gli operatori logistici, la scelta non dovrebbe quindi essere fatta sulla base dei volumi portuali, ma confrontando Trieste e Koper sulla singola destinazione: costo door-to-door, frequenza, transit time, ferrovia, affidabilità e regime doganale.
La vera sfida dell’Alto Adriatico si giocherà sulla capacità di offrire alla merce un collegamento stabile, competitivo e affidabile con l’Europa centrale.
Fonti principali
Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dati di traffico del porto di Trieste; ANSA, dati sul traffico del porto di Trieste nel primo semestre 2026; Luka Koper, risultati del primo semestre 2026; Luka Koper, rapporto annuale 2025; TAL/SIOT, dati sui flussi di greggio attraverso il terminale di Trieste; 2TDK / Railway News, stato del progetto Divača–Koper (2026)
I valori impliciti (H1 2025, anno 2024, differenze assolute, rapporti Koper/Trieste) sono calcolati dalle variazioni percentuali pubblicate.

