La filiera dei trasporti e della logistica attiva un valore aggiunto pari al 19% del PIL italiano, secondo uno studio di Federtrasporto e Confindustria. Un dato che evidenzia il ruolo strategico dell’organizzazione dei flussi di merci per l’economia e il commercio internazionale.
La logistica, una leva per il sistema produttivo
La logistica è molto più del semplice trasferimento di merci da un luogo a un altro. Collega fornitori, produttori e clienti, sostiene gli approvvigionamenti e consente alle imprese di raggiungere i mercati nazionali e internazionali.
A confermare il peso di questa filiera è lo studio Rilevanza dei trasporti e della logistica in Italia, realizzato da Federtrasporto in collaborazione con il Centro Studi di Confindustria e presentato a Roma il 7 ottobre 2026. Secondo la ricerca, considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti sull’economia, il sistema integrato dei trasporti e della logistica attiva 341 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 19% del PIL italiano.
È importante precisare che questo dato non rappresenta il contributo diretto del settore, ma misura il valore economico complessivamente collegato al funzionamento della filiera.
Dal trasporto alla gestione integrata dei flussi
Lo studio distingue tre livelli di analisi. Nel perimetro statistico ufficiale, che comprende i servizi di trasporto e logistica venduti a terzi, il valore aggiunto ammonta a 86 miliardi di euro, pari al 4,8% del PIL.
Considerando anche la logistica gestita direttamente dalle imprese e le attività collegate, come carburanti, manutenzione, noleggio e infrastrutture, il valore diretto sale a 184 miliardi, equivalenti al 10,3% del PIL.
L’analisi estesa all’intera economia porta infine alla stima di 341 miliardi di euro.
Questi numeri mostrano quanto l’efficienza logistica sia connessa alla capacità del sistema produttivo di funzionare, mantenere la continuità degli approvvigionamenti e rispondere alle esigenze dei mercati.
Spedizioni internazionali e competitività aziendale
Per le imprese che importano materie prime e componenti o esportano prodotti finiti, organizzare correttamente le spedizioni internazionali è una componente importante della gestione aziendale.
La scelta della modalità di trasporto, il coordinamento tra vettori e operatori, la gestione della documentazione e delle procedure doganali, insieme al monitoraggio delle merci, contribuiscono all’affidabilità delle consegne e al controllo dei costi. Una pianificazione efficace permette inoltre di affrontare con maggiore consapevolezza eventuali ritardi, variazioni della domanda e criticità lungo la catena di approvvigionamento. In questo contesto, affidarsi a partner specializzati nelle spedizioni internazionali significa poter contare su competenze operative e sulla capacità di coordinare le diverse fasi del trasporto, in funzione delle caratteristiche della merce e delle esigenze commerciali.
Infrastrutture, tecnologia e competenze per il futuro
La competitività logistica dipende anche dalla qualità dei collegamenti stradali, ferroviari, portuali e aeroportuali e dalla loro integrazione. A questi elementi si affiancano la digitalizzazione dei processi, la disponibilità di informazioni aggiornate e la preparazione delle persone che operano nel settore.
Secondo lo studio di Federtrasporto e Confindustria, la filiera attiva complessivamente 4,67 milioni di unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti: un valore pari al 19,5% dell’occupazione nazionale. Investire nelle competenze, nell’organizzazione e negli strumenti digitali significa quindi contribuire a una logistica più efficiente e capace di adattarsi alle trasformazioni dei mercati.
Una risorsa strategica per l’export italiano
In un’economia internazionale caratterizzata da catene di approvvigionamento complesse, trasporti e logistica sono parte integrante della competitività delle imprese.
Per il sistema produttivo italiano, una gestione efficace delle spedizioni significa sostenere gli scambi commerciali, raggiungere nuovi clienti e affrontare con maggiore affidabilità le sfide dell’internazionalizzazione.
La logistica non è dunque soltanto una fase operativa: è un elemento strategico che collega produzione e mercato e contribuisce a creare le condizioni per la crescita delle imprese italiane.
Fonte dei dati: studio “Rilevanza dei trasporti e della logistica in Italia”, Federtrasporto e Centro Studi di Confindustria, presentato il 7 ottobre 2026.

