Porti cinesi in crescita: oltre 275 milioni di TEU movimentati nei primi nove mesi del 2026

Il traffico container aumenta del 4,5% su base annua. Shanghai si conferma al primo posto, mentre Shenzhen registra la crescita più elevata tra i principali scali cinesi.

28 ottobre 2026

Nei primi nove mesi del 2026, i porti cinesi hanno movimentato complessivamente 275,02 milioni di TEU, registrando un incremento del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti cinese, anche i volumi di merci destinati al commercio estero sono cresciuti, raggiungendo circa 4,30 miliardi di tonnellate, con un aumento del 2,9%.

I risultati confermano il ruolo centrale della Cina nei flussi commerciali internazionali e l’importanza dei suoi scali portuali per le catene logistiche che collegano l’Asia ai principali mercati mondiali.

Shanghai guida la classifica dei porti cinesi

Shanghai si conferma il principale porto cinese per traffico container, con 42,83 milioni di TEU movimentati e una crescita del 3,1% rispetto ai primi nove mesi del 2025.

Al secondo posto si colloca Ningbo-Zhoushan, con 34,66 milioni di TEU (+6,7%), seguito da Shenzhen con 28,29 milioni (+7,9%). Completano la classifica Qingdao, con 26,54 milioni di TEU (+6,8%), e Guangzhou, con 21,30 milioni (+4,1%).

Tra i primi cinque scali, Shenzhen registra quindi l’incremento percentuale più significativo, mentre Shanghai mantiene la leadership in termini di volumi movimentati.

Dalla movimentazione marittima alla distribuzione in Europa

L’andamento dei porti cinesi è rilevante anche per il mercato logistico europeo. Una parte delle merci movimentate in Asia è infatti destinata all’Italia e agli altri Paesi dell’Unione europea, dove il trasporto marittimo si integra con i successivi collegamenti terrestri.

Una volta arrivate nei porti europei, le merci devono raggiungere magazzini, centri distributivi, stabilimenti produttivi e destinatari finali.

In questa fase, il trasporto internazionale su gomma svolge un ruolo fondamentale, assicurando collegamenti flessibili tra i principali nodi logistici e le diverse destinazioni europee.

Per gli operatori del settore, monitorare l’evoluzione dei traffici marittimi significa quindi seguire anche le dinamiche che possono influenzare i flussi di importazione e le esigenze di distribuzione delle merci sul territorio europeo.

La crescita registrata dai porti cinesi nei primi nove mesi del 2026 offre un’indicazione significativa sull’andamento degli scambi commerciali internazionali e conferma l’importanza dell’integrazione tra trasporto marittimo e distribuzione terrestre per una filiera logistica efficiente.

Fonte: Ministero dei Trasporti della Repubblica Popolare Cinese, dati gennaio-settembre 2026, pubblicati il 26 ottobre 2026 (consultazione della fonte ufficiale ).

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