In occasione dell’assemblea pubblica svoltasi a Genova per celebrare gli 80 anni di attività, Fedespedi ha presentato i dati aggiornati del proprio Centro Studi sull’andamento del traffico merci internazionale, con particolare attenzione alla movimentazione portuale e aeroportuale italiana.
La Federazione nazionale delle imprese di spedizioni internazionali rappresenta oggi 1.650 aziende associate, con un fatturato aggregato di circa 24,9 miliardi di euro e oltre 60.000 addetti.
Flessione dei container nei porti italiani
Nel primo trimestre del 2026 la movimentazione dei container nei porti italiani ha registrato una diminuzione del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo l’analisi di Fedespedi, il dato riflette gli effetti delle tensioni internazionali sui flussi commerciali globali e sulle catene logistiche.
Il rallentamento si inserisce in uno scenario caratterizzato da una progressiva ridefinizione delle rotte marittime e da una crescente instabilità geopolitica.
Andamento dei principali porti italiani
L’analisi dei singoli scali evidenzia situazioni differenziate.
Tra i porti che hanno registrato una contrazione dei traffici containerizzati figurano Trieste (-23,6%), Savona (-14,1%), Genova (-4,9%) e Napoli (-3,5%).
In controtendenza risultano invece La Spezia (+7,8%), Salerno (+7,8%) e Venezia (+5,8%), mentre Ravenna si mantiene sostanzialmente stabile (+0,1%).
Questi dati confermano una crescente differenziazione dei flussi logistici all’interno del sistema portuale nazionale.
Mediterraneo: nuove dinamiche competitive
A livello mediterraneo emergono dinamiche contrastanti. I terminal di transhipment di Port Said e Algeciras registrano una crescita significativa dei traffici, rispettivamente del 48,2% e del 9,3%, mentre il Pireo evidenzia una flessione del 5,7%.
Lo scenario conferma una crescente competizione tra gli hub logistici del Mediterraneo e una progressiva ridefinizione delle principali rotte commerciali.
Il ruolo crescente della Turchia
Tra gli elementi più rilevanti evidenziati da Fedespedi figura il rafforzamento della Turchia come piattaforma logistica tra Asia ed Europa. In particolare, il porto di Mersin sta assumendo un ruolo sempre più strategico nei collegamenti commerciali internazionali.
Secondo la Federazione, l’evoluzione delle catene di approvvigionamento e la necessità di diversificare i percorsi logistici stanno favorendo la nascita di nuove direttrici commerciali alternative.
Come sottolineato dal presidente di Fedespedi, Alessandro Pitto, la crescente importanza della Turchia richiede il consolidamento di rapporti commerciali e alleanze strategiche in grado di facilitare il flusso delle merci in un contesto internazionale in continua evoluzione.
L’evoluzione delle rotte commerciali e la crescente competizione tra gli hub logistici del Mediterraneo confermano l’importanza di una pianificazione flessibile e di partner affidabili lungo l’intera catena di approvvigionamento. In questo contesto, il monitoraggio costante dei mercati e delle dinamiche internazionali diventa un fattore strategico per garantire efficienza e continuità operativa.
Fonte: Fedespedi

