Trasporti internazionali in Ungheria: nuove regole e sanzioni dal 1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, l’Ungheria ha introdotto importanti modifiche alla disciplina del traffico internazionale di merci su strada.

Le nuove disposizioni stabiliscono che i veicoli adibiti al trasporto merci in transito internazionale potranno circolare esclusivamente lungo una rete stradale appositamente designata.

Obiettivi della normativa

La misura è stata adottata con l’obiettivo di:

tutelare i centri abitati dal traffico pesante;

ridurre l’impatto ambientale;

preservare l’integrità delle infrastrutture stradali;

migliorare la sicurezza e la qualità della vita per i residenti.

Inasprimento delle sanzioni

Contestualmente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ungherese ha previsto un significativo inasprimento del regime sanzionatorio. Le sanzioni amministrative per l’utilizzo non autorizzato della rete stradale passeranno:

dagli attuali 100.000 HUF a 400.000 HUF (da 250 Euro a circa 1.000 euro).

L’incremento mira a garantire una maggiore osservanza delle regole e sarà accompagnato da un rafforzamento delle attività di controllo sul territorio.

Dove consultare la rete autorizzata

Le imprese di trasporto possono consultare la rete stradale autorizzata e le relative condizioni di traffico attraverso il National Access Point (NAP), piattaforma ufficiale gestita dall’ente ungherese competente.

È inoltre disponibile una mappa aggiornata della rete di transito al seguente link:
https://www.utinform.hu/en/static/tranzitut-halozat?d=0

Riferimenti normativi

Le disposizioni relative al trasporto stradale in Ungheria sono disciplinate dal decreto congiunto n. 1/1975 (II. 5.) del Ministero dei Trasporti e del Ministero dell’Interno, aggiornato ed entrato in vigore nella sua nuova formulazione dal 1° gennaio 2026.

Conclusioni

Alla luce delle nuove regole, è fondamentale per le aziende di autotrasporto pianificare attentamente i percorsi, verificando preventivamente la conformità alle tratte autorizzate. Il mancato rispetto delle disposizioni comporta sanzioni rilevanti e potenziali ritardi operativi.

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