Secondo gli ultimi dati del World Container Index elaborato da Drewry, i noli per il trasporto marittimo di container lungo le principali rotte globali continuano a mostrare segnali di debolezza, in particolare sulle direttrici tra Asia ed Europa.
Nell’ultima rilevazione settimanale, le tariffe per le spedizioni dalla Cina verso il Mediterraneo hanno registrato una flessione significativa: il costo per un container da 40 piedi sulla tratta Shanghai–Genova è sceso dell’8%, attestandosi a circa 3.071 dollari. Anche la rotta verso il Nord Europa evidenzia un calo, con i noli Shanghai–Rotterdam in diminuzione del 4% a 2.147 dollari.
Questo andamento si inserisce in un contesto caratterizzato da domanda debole e da una capacità di stiva ancora abbondante. Le compagnie marittime, infatti, stanno intervenendo in misura limitata sulla riduzione dell’offerta, come dimostra il numero contenuto di blank sailing programmati nel breve termine. Di conseguenza, non si prevedono nel prossimo futuro significativi riequilibri tra domanda e offerta su queste rotte.
Diversa la dinamica osservata su altri corridoi marittimi. Sulle rotte transpacifiche, dove la capacità è stata ridotta in modo più deciso, i noli mostrano segnali di recupero: le tariffe Shanghai–Los Angeles sono aumentate del 4%, mentre quelle verso New York risultano stabili.
Anche il traffico transatlantico registra performance positive, sostenuto da strategie di gestione della capacità e dall’introduzione di surcharge, con incrementi rilevanti soprattutto sulla tratta Rotterdam–New York.
Nel complesso, l’indice composito globale di Drewry ha registrato una flessione dell’1% su base settimanale, segnando il secondo calo consecutivo e attestandosi a circa 2.232 dollari per container da 40 piedi.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a influenzare il settore, incidendo sulle operazioni e sui flussi marittimi nella regione.
Tuttavia, l’impatto di questi fattori, insieme ai costi del bunker ancora elevati, non è sufficiente a compensare la pressione ribassista generata dalla debolezza della domanda globale.
In sintesi, il mercato dei noli container rimane in una fase di equilibrio fragile, dove gli elementi di rischio geopolitico convivono con fondamentali di domanda ancora poco dinamici.

