Secondo l’IRU, digitalizzazione, eTIR e cooperazione internazionale sono fattori chiave per lo sviluppo dei corridoi logistici euroasiatici.
Secondo l’International Road Transport Union (IRU), il sistema TIR continua a rafforzare il ruolo strategico del trasporto internazionale su strada nei collegamenti tra Cina ed Eurasia, favorendo lo sviluppo di corridoi logistici sempre più efficienti, sicuri e digitalizzati.
Nel corso di una tavola rotonda organizzata dall’IRU a Ginevra, rappresentanti delle autorità doganali, associazioni di categoria e operatori logistici hanno discusso le prospettive di crescita dei principali corridoi di trasporto euroasiatici, con particolare attenzione alla fluidità delle operazioni di transito, alla riduzione delle criticità alle frontiere e alla digitalizzazione delle procedure doganali.
Dieci anni della Cina nel sistema TIR
L’incontro ha coinciso con il decimo anniversario dell’adesione della Cina al sistema TIR, un passaggio che, secondo l’IRU, ha contribuito alla modernizzazione del quadro normativo del trasporto internazionale su strada e al rafforzamento della connettività tra Asia ed Europa.
L’adozione del sistema ha favorito lo sviluppo di servizi door-to-door e una maggiore integrazione tra i mercati logistici, sostenendo la crescita dei flussi commerciali lungo i corridoi eurasiatici.
Digitalizzazione ed evoluzione dell’eTIR
Tra i principali temi affrontati durante il confronto figura lo sviluppo dell’eTIR, la versione digitale del sistema TIR. L’obiettivo è semplificare le procedure amministrative, ridurre gli oneri burocratici, velocizzare i controlli doganali e migliorare la tracciabilità delle merci lungo l’intera catena logistica.
IRU e autorità doganali stanno collaborando per favorire una progressiva transizione verso procedure completamente digitali, considerate fondamentali per aumentare l’efficienza del trasporto internazionale.
Il ruolo dell’Uzbekistan
Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato il ruolo dell’Uzbekistan, che nel 2025 si è confermato per il terzo anno consecutivo il principale emittente mondiale di Carnet TIR.
Le autorità doganali uzbeke hanno illustrato le iniziative avviate per la digitalizzazione delle procedure e per l’introduzione delle operazioni eTIR con i Paesi confinanti, nell’ambito di un più ampio processo di armonizzazione dei flussi logistici regionali.
Crescono le rotte TIR tra Cina ed Eurasia
I rappresentanti del settore provenienti dalla Cina hanno segnalato una crescita costante dell’utilizzo del sistema TIR, accompagnata dall’aumento delle imprese autorizzate a operare lungo le rotte internazionali.
Durante l’incontro sono stati presentati nuovi casi applicativi su corridoi emergenti, con un ampliamento delle tipologie di merci trasportate e una crescente integrazione con altre modalità di trasporto.
Le sfide ancora aperte
Nonostante i progressi registrati, il trasporto internazionale su strada continua a confrontarsi con diverse criticità operative. Tra le principali problematiche segnalate figurano la congestione ai valichi di frontiera, i lunghi tempi di attesa per le operazioni doganali, le barriere linguistiche, le difficoltà nell’ottenimento dei visti per gli autisti professionali, l’eccesso di controlli lungo le rotte, la scarsa armonizzazione normativa e i frequenti cambiamenti regolatori.
Secondo i partecipanti, questi fattori incidono direttamente sull’efficienza dei corridoi logistici e sulla prevedibilità dei tempi di consegna.
Verso corridoi logistici più efficienti
L’IRU sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione tra imprese, associazioni di categoria e autorità pubbliche per sviluppare corridoi logistici basati su strumenti multilaterali armonizzati.
L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza, ridurre i tempi di transito e migliorare la prevedibilità operativa, sostenendo così la crescita degli scambi commerciali tra Cina, Eurasia ed Europa.
Per l’IRU, il sistema TIR continua a rappresentare uno degli strumenti chiave per aumentare la competitività della logistica internazionale e favorire l’integrazione dei mercati lungo le principali direttrici commerciali euroasiatiche.
Fonte: International Road Transport Union (IRU).

